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| I POETI DELLA VALLE | |||
| BENVENUTI ARRIVANDO DA ROMA LA VALLE LA NATURA LA POESIA A BRACCIO IL SANTO PATRONO LA FESTA PATRONALE I NOSTRI EMIGRANTI ARRIVEDERCI
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Pica SENZA TITOLO
gola profonda, tenebrosa, oscura che per lo mezzo le montagne fende, la ciclopica immane "spaccatura"; d'ambe i lati la ripa a piombo scende, con naturale e strana architettura, e nel fondo con torto aspro cammino, con la salaria, insiem, scorre il velino. e lì dove e' più cupo e più profondo, sta li' Sigillo raggruppato e basso, umido e freddo, nel suo tristo fondo; ogni forra, ogni rupe, ogni altro ammasso, lo serra intorno e gli restringe il mondo, e gli sfocian dai fianchi e dalle spalle, il fosso, il fiume, e la selvaggia valle.
Passarono di qui tutti i tiranni, di qui tutti gli eserciti invasori, chiamali Svevi, chiamali Normanni, Greci, Guasconi, oppur massacratori, Romani ed Ostrogoti ed Alemanni, Cartaginesi, Longobardi, Mori, Bavari, Aragonesi ed Angioini, tutti, senza eccezion, tutti assassini. fondo di quanto s'alza il terminillo, e per questo selvaggio, ermo Sigillo la storia ci passò, ci
passo' il mondo..... |
Paolo Santini
L'umile Terra dal materno petto rinutre chi la nutre con sudore e nell'incolto un tocco di magia estroso sfoga la sia fantasia
Quanti ricordi, quanta nostalgia di quando ogni comignolo fumava poveri, si, ma pieni di energia, la gente si capiva e si aiutava
Bastava un organetto e l'allegria nel buio della notte riecheggiava dediche in canto per novelli amori semplici cose fatte di valori
E la partenza dei nostri pastori lungo il percorso della transumanza lasciava un grande vuoto dentro ai cuori colmato dalla fede e la speranza
E
chi per lavorare è andato fuori ci dettero l'esempio che dimostra la forza antica della gente nostra
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CASTAGNO
MONUMENTALE PROVINCIA DI RIETI COMUNITA' MONTANA VALLE DEL VELINO POLISPORTIVA DI POSTA |
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